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22|07|2016

IL VIAGGIO DELL'EROE

Tutti noi facciamo un viaggio, dal momento in cui nasciamo a quello in cui moriamo facciamo un percorso, un personale viaggio.

 

Ognuno di noi inoltre, nella sua magnifica unicità, ha una "chiamata", un cammino personale da fare, il cui fine ultimo è il reale senso della vita.

 

Può capitare però a volte di non comprendere a pieno la traiettoria della propria vita, la propria evoluzione, di non avere chiaro quale sia il proprio personale percorso; questo spesso succede perché si è persa la connessione con il proprio Io Profondo, con il proprio Centro o ci si è lasciati trasportare dalla vita o dall'ambiente che ci circonda, senza ascoltare la propria vocazione.

 

Scoprire quale è il fine ultimo della propria vita, la chiamata alla quale rispondere, la propria Illuminazione è l'obiettivo del VIAGGIO DELL'EROE.

Ovvero quel percorso invisibile che ognuno di noi compie nel diventare appunto l’eroe della propria vita.

 

Quando si parla di eroi è normale che ci vengano in mente personaggi della mitologia, o persone che hanno compiuto grandi gesta ma il viaggio dell’eroe, è qualcosa che ognuno di noi compie nella propria vita, più e più volte. 

 

Un viaggio dell’eroe è infatti una forma di risveglio e di apertura a ciò che la vita ci porta e a ciò che ci chiama a fare.

 

L'essenza del viaggio dell'eroe è quindi espressa dalle domande: come si può vivere una vita ricca di senso e significato? Quale è l'esistenza più profonda a cui sono chiamato? 

 

Esso rappresenta una ricerca interiore nella quale la persona che riconosce la propria unicità, rispetta i doni e le ferite che le appartengono e intraprende il viaggio alla scoperta di se stessa e del proprio potenziale.

 

La chiamata è qualcosa alla quale non si può, a meno di gravi danni e disagi, evitare di dare una risposta.

 

Il viaggio dell’eroe infatti, la maggior parte delle volte, inizia così: esiste una routine, tutto fila liscio, ci sono dei problemi certo, ma tutto è nella norma. La vita procede su binari conosciuti.

Ma ad un certo punto accade qualcosa di inaspettato che ci mette davanti ad una sfida, ad un passaggio forzato.

Può essere un evento esterno, positivo o negativo o un messaggio che ci arriva dal nostro corpo o ancora un senso costante di malessere e insoddisfazione, che è l’urlo del nostro Essere che chiede di essere liberato.

 

Si tratta di una chiamata all'azione. Una chiamata all'avventura. Una chiamata all'essere. Una chiamata al ritorno al proprio spirito.

 

Il viaggio comporta quind sicuramente una sfida, un prezzo da pagare, perché richiede di uscire dalla propria routine, di guardare alle proprie ferite e insicurezze, di liberare l’energia che risiede dentro di noi ma al tempo stesso, consiste nel vivere i propri doni e nel curare le proprie ferite.

 

Luce e Ombra, doni e ferite. Il nostro potere e la nostra pienezza risiedono in entrambi gli aspetti.

 

In ultima istanza, il viaggio dell’eroe consiste quindi nel comprendere il proprio percorso, affrontare le sfide che la vita ci mette davanti e imparare a gestirle in maniera funzionale al proprio cammino; consiste nel centrarsi in un proprio equilibrio fluido e solido di forza, potere, comprensione, compassione e determinazione.

 

Ricorda che nel profondo di ognuno di noi vi è un dono e che siamo qui per offrirlo al mondo.

 

Per cosa vale la pena vivere? 

 

Interrogati su questa domanda e trova il senso della tua Vita, solo così starai vivendo a pieno il prezioso dono che essa rappresenta.

 

 

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